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Statuto

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Allegato "A" all'atto 13565 di repertorio e 9805 di raccolta
STATUTO DEL "COMITATO REGIONALE DEI CONSIGLI NOTARILI DELLE  MARCHE"

TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO
- Articolo 1 -
---E' costituito fra i Consigli dei Distretti notarili di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo, Macerata e Camerino, Pesaro e Urbino  sulla base delle deliberazioni assunte nelle rispettive Assemblee Distrettuali, il "COMITATO REGIONALE DEI CONSIGLI NOTARILI DELLE MARCHE".
- Articolo 2 -
---Il Comitato ha sede in Ancona, presso il locale Consiglio Notarile, in via Palestro n° 7.
- Articolo 3 -
---Il Comitato ha lo scopo di:
1. rafforzare l'organizzazione del notariato nella Regione ed accrescerne l'efficienza per ottimizzare lo svolgimento della pubblica funzione di garante della legalità a servizio dei cittadini e dello Stato;
2. conservare un modello di notaio indipendente e terzo sentito come tale dai cittadini;
3.    prestare attività consultiva ed operativa agli organismi, enti e istituzioni regionali e locali;
4. diffondere, divulgare ed attuare, anche con la collaborazione dei Presidenti e dei componenti dei Distretti Notarili che ne fanno parte, le direttive politiche ed operative del Consiglio Nazionale del Notariato;
5. esprimere pareri con scopi meramente consultivi in ordine a iniziative, scelte e indirizzi del Consiglio Nazionale del Notariato e della Cassa Nazionale del Notariato ovvero verificare e monitorare nell'ambito Regionale le applicazioni e gli effetti delle direttive dei Consiglio Nazionale;
6. approfondire i temi di diritto, anche attraverso forme di collaborazione con la magistratura e le altre categorie professionali della Regione, per una migliore conoscenza della legislazione e di tematiche di interesse regionale e locale.
- Articolo 4 -
---Per la realizzazione del suo scopo il Comitato si propone di:
- rappresentare i notai della Regione Marche nei confronti degli Organi della Regione degli altri e degli altri Enti Territoriali, degli Enti Pubblici e Privati, nonché delle Banche ed Istituti di Credito che svolgono la loro attività nell'ambito della Regione, ordinando la propria azione con i Consigli Notarili Distrettuali della Regione o con quello di essi interessato al singolo problema;
- concordare con la Regione percorsi di aggiornamento e formazione continua professionale, attraverso l'organizzazione di Convegni di Studio e corsi di aggiornamento dei Notai della Regione;
- dare pareri alle istituzioni regionali e locali sulle disposizioni da emanarsi su qualunque argomento che interessi direttamente od indirettamente l'attività notarile;
- coordinare e uniformare l'attività dei singoli Distretti notarili, anche ai fini di una migliore conoscenza delle problematiche locali;
- trattare problemi specifici dei notai della Regione, trasmettendo conclusioni ed istanze al Consiglio Nazionale del Notariato e ad ogni altra autorità competente;
- collaborare con il Consiglio Nazionale e con i Presidenti dei Comitati Regionali per la soluzione di problemi di interesse comune, con scambio di informazioni e di esperienze tramite la raccolta di dati, l'acquisizione di elementi per la comunicazione e le pubbliche relazioni, il coordinamento delle Commissioni Regionali di disciplina (CO.RE.DI.), l'organizzazione di corsi notarili per la formazione di Mediatori Civili  per la soluzione alternativa delle controversie (ADR);
- costituire un centro studi aperto anche a contributi esterni e commissioni di studio, composto anche da Notai non appartenenti al Comitato, incaricate di elaborare principi giuridici e massime;
- esprimere pareri su questioni sottoposte al suo esame dai Consigli Distrettuali della Regione;
- sostenere in ogni loro esigenza ed in ogni loro iniziativa le Scuole di Notariato della Regione riconosciute dal Consiglio Nazionale del Notariato, facendo in modo che esse siano sempre più un polo di aggregazione culturale fra notai della Regione ed un centro di specializzazione post-universitaria per i giovani che intendono dedicarsi al notariato;
- curare un sito web del Comitato, anche al fine di assicurare ai singoli notai della Regione una costante e piena informazione circa le attività del Comitato; con la pubblicazione sul sito dei verbali delle riunioni del Comitato devono intendersi assolti gli obblighi di informazione verso i notai della Regione in ordine a tali attività;
- curare la pubblicazione di periodici, di opere, di libri, di cataloghi, di opuscoli illustrativi, di collane, e comunque di scritti ed interventi per la diffusione anche in via telematica;
- promuovere qualunque tipo di iniziativa culturale, organizzando giornate di studio, convegni, conferenze, tavole rotonde, seminari e dibattiti e creando occasioni di confronto culturale tra notai ed esponenti del mondo giuridico, accademico e della società civile;
- collegarsi con le Università della Regione, con altri comitati notarili regionali, con associazioni similari anche straniere, con altri professionisti del diritto, fondazioni, biblioteche, pubbliche autorità, sia al fine di scambi culturali, si al fine di promuovere o gestire iniziative culturali comuni;
- al fine di favorire l'accesso dei giovani non abbienti alla professione notarile, istituire premi e borse di studio destinate a laureati in giurisprudenza meritevoli, che potranno così più facilmente dedicarsi per il tempo necessario esclusivamente allo studio ed alla pratica professionale;
- curare studi storici e pubblicazioni in genere sul Notariato locale;
- indicare ai Consiglieri Nazionali ed ai Componenti del Consiglio di Amministrazione della Cassa i notai che, per particolari attitudini, appaiono più idonei a far parte delle Commissioni nominate dagli Organi di Categoria;
- rappresentare il Notariato Marchigiano in altre organizzazioni di tipo interprofessionale operanti nella Regione.
Nello svolgimento delle indicate attività il Comitato si avvale dei Consigli Notarili Distrettuali, i quali sono tenuti alla massima collaborazione per il raggiungimento dello scopo enunciato e per l'esatta esecuzione ed osservanza da parte dei notai dei rispettivi distretti delle delibere del Comitato.

TITOLO II
ORGANI - FUNZIONAMENTO
- Articolo 5 -
---Sono organi del Comitato:
a. il Presidente;
b. il Vice Presidente;
c. il Segretario;
d. il Tesoriere.
Le cariche di Segretario e di Tesoriere sono cumulabili.
- Articolo 6  -
---Il Comitato è costituito:
a. dai Presidenti dei Consigli Notarili Distrettuali della Regione;
b. da due componenti per ognuno dei distretti della Regione, di cui uno eletto dal Consiglio Notarile e l'altro dal Collegio, ed entrambi fra tutti i notai del distretto;
c. dai consiglieri Nazionali e dai Consiglieri di Amministrazione della Cassa nazionale del Notariato per la Zona MARCHE-UMBRIA.
- Articolo 7 -
---I membri di diritto durano in carica per tutto il periodo del loro mandato; i membri elettivi durano in carica tre anni e possono essere rieletti una sola volta consecutivamente.
---Decade dalla carica il membro eletto che non partecipi, senza giustificato motivo, a due riunioni consecutive del Comitato. In qualsiasi caso di cessazione nel corso del mandato di un membro elettivo, nella prima riunione dell'organo che lo ha eletto successiva alla cessazione, è nominato in surroga altro notaio che dura in carica fino alla scadenza del mandato del notaio cessato.
- Articolo 8 -
---Alla scadenza di ciascun triennio, i nuovi membri sono eletti rispettivamente dai Collegi entro il 28 febbraio, in sede di assemblea annuale, e dai Consigli, nella nuova composizione determinata in quella medesima sede, entro il 30 marzo successivo. Anche il membro eletto dal Consiglio andrà a scadere assieme a quello eletto dal Collegio.
- Articolo 9 -
---Il Comitato elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Nessun Compenso o rimborso spese spetta ai membri del Comitato per l'attività svolta.
- Articolo 10 -
---Al Comitato sono attribuiti senza eccezione alcuna tutti i poteri necessari per il raggiungimento dello scopo del Comitato ed in particolare:
- la promozione e l'attuazione dell'attività del Comitato;
- la redazione di bilanci consuntivi e preventivi;
- la nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e del Tesoriere;
- la determinazione annuale delle contribuzioni a carico dei Consigli Notarili Distrettuali.
---Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato.
---Il Presidente può dare quindi esecuzione a tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione diretti al conseguimento degli scopi del Comitato.
---Eguali attribuzioni competono al Vice Presidente in caso di assenza od impedimento del Presidente.
---Al segretario compete l'onere della redazione dei verbali del Comitato, nonché la tenuta dei libri e la conservazione della documentazione non contabile.
---Al tesoriere compete la redazione del conto preventivo e consuntivo annuale da sottoporre all'approvazione del Comitato, la tenuta della contabilità, la riscossione delle contribuzioni dei Consigli Notarili Distrettuali, la predisposizione dei mandati di pagamento e la conservazione di ogni documento contabile del Comitato stesso.
---Al Presidente è attribuito il compito di formulare l'ordine del giorno delle riunioni del Comitato.
---Il Comitato può distribuire fra i suoi membri sfere di competenza, anche sotto forma di Consiglio di Presidenza o di Comitato Esecutivo, con modalità operative disciplinate da appositi regolamenti interni da adottare da ciascun Comitato; per specifiche materie o particolari finalità può avvalersi della collaborazione di singoli notai o anche di consulenti esterni.
- Articolo 11 -
---Le delibere del Comitato devono essere assunte in riunione ---Per l'intervento alle riunioni non è ammesso il conferimento di deleghe, salvo che tra appartenenti allo stesso Collegio e per non più di due volte nell'arco di un mandato.
---Le riunioni del Comitato sono convocate dal Presidente possibilmente una volta ogni bimestre e comunque quando egli lo ritenga opportuno o quando ne facciano richiesta i rappresentanti di zona del Consiglio Nazionale del Notariato o della cassa Nazionale del Notariato o un Consiglio Notarile della regione con richiesta diretta al Presidente.
---Su richiesta scritta di almeno un decimo dei notai appartenenti alla regione, anche se di Distretti diversi, il Presidente deve convocare una riunione senza ordine del giorno, in cui ciascun notaio abbia la possibilità di discutere su qualsiasi argomento possa interessare la categoria.
---Il Comitato si riunisce nella località indicata di volta in volta nell'avviso di convocazione.
---L'avviso, contenente le indicazioni di rito e l'ordine del giorno, deve essere inviato ai componenti il Comitato ed ai Consigli Distrettuali almeno dieci giorni prima della riunione, indifferentemente a mezzo lettera, fax o e-mail; in ipotesi di comprovata urgenza, l'avviso può essere inviato due giorni prima della riunione.
---L'ordine del giorno ha in ogni caso quale primo argomento l'approvazione del verbale della precedente riunione e quale ultimo argomento, se possibile, la decisione del giorno, dell'ora e del luogo della successiva riunione.
---Ogni componente del Comitato, o almeno un gruppo di cinque notai di ciascun distretto, può chiedere ed ottenere l'inserimento nell'ordine del giorno di particolari argomenti, purché lo facciano con il preavviso di almeno quindici giorni rispetto alla data fissata per la riunione; in assenza del preavviso richiesto l'argomento è inserito nell'ordine del giorno della riunione successiva.
- Articolo 12 -
---Le riunioni del Comitato sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e quando tale maggioranza rappresenti almeno la metà dei Consigli Notarili della Regione.
---Possono intervenire alle riunioni con solo diritto ad intervento orale:
- i notai della Regione che abbiano ricoperto la carica di Consigliere del Consiglio Nazionale o della Cassa Nazionale;
- un rappresentante per ogni Scuola del Notariato presente nella Regione;
- i Presidenti delle Associazioni Sindacali dei notai della Regione;
- i notai, in esercizio o in pensione, che abbiano ricoperto la carica di Presidente del Comitato;
- i notai parlamentari e consiglieri regionali in carica nella Regione;
- i delegati dell'Assemblea alla Cassa Nazionale del Notariato;
- i componenti della CO.RE.DI..
---Alle riunioni possono comunque assistere tutti i notai della Regione.
---Le riunioni del Comitato sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, nell'ordine dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.
- Articolo 13 -
---Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti prevale quello di chi presiede.
---Non hanno diritto di voto, né di elettorato attivo e passivo, i Consiglieri Nazionali di zona e il Consigliere di Amministrazione della Cassa Nazionale del Notariato.
---Per l'elezione delle cariche del Comitato è necessario il voto favorevole della maggioranza dei componenti; solo in questa ipotesi - salvo il caso di acclamazione - il voto è segreto.
---Per le deliberazioni aventi ad oggetto modifiche dello statuto è necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti il Comitato ed in tal caso è necessario anche che con essi siano rappresentati almeno due terzi dei Consigli Distrettuali.
---Il verbale delle riunioni, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che lo ha redatto, è pubblicato, integralmente o per estratto, con l'avviso di convocazione della riunione successiva sul sito web del Comitato.

TITOLO III
FONDO COMUNE E SPESE
- Articolo 14 -
---Il fondo comune del Comitato è costituito dalle contribuzioni ordinarie e straordinarie dei Consigli Notarili Distrettuali, da elargizioni di terzi, da donazioni, eredità e legati.
---Alle spese di funzionamento del Comitato provvedono i Distretti Notarili della Regione - tramite i rispettivi Consigli Notarili - con contribuzioni proporzionate all'ammontare complessivo degli onorari percepiti dai Notai dei rispettivi distretti.
---La misura delle contribuzioni è stabilita annualmente dal Comitato.
I versamenti devono essere eseguiti alle scadenze fissate dal Comitato in sede di approvazione del conto preventivo.
- Articolo 15 -
---Gli esercizi finanziari decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
---Il Comitato annualmente, entro il mese di settembre precedente all'anno, approva il conto preventivo, che è comunicato ai Consigli Distrettuali perché ne tengano conto ai fini dei versamenti contributivi; del pari annualmente, entro il mese di marzo successivo all'anno, il Comitato approva il conto consuntivo che è comunicato per conoscenza ai Consigli Distrettuali.

TITOLO IV
LIBRI E DOCUMENTAZIONI SOCIALI
- Articolo 16 -
---Oltre agli eventuali libri da tenersi per legge, libro obbligatorio del Comitato è il " Registro delle Adunanze e delle riunioni del Comitato Regionale".

TITOLO V
SCIOGLIMENTO
- Articolo 17 -
---Il Comitato Notarile della Regione Marche è istituito come organismo notarile regionale permanente nell'ambito dell'ordinamento delle professioni.

TITOLO VI
DISPOSIZIONI VARIE
- Articolo 18 -
---Per tutto quanto non previsto si rinvia alle norme che regolano gli organi Collegiali dell'orientamento del Notariato, in quanto compatibili ed applicabili per analogia.

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